con Federica Molteni
regia Michele Eynard
Alfonsina è figlia di contadini e di un tempo che non ha scelto, i primi del ‘900. Tempo in cui il ciclismo è per impavidi eroi. Tutti maschi. Alfonsina è una bambina quando si innamora della bicicletta. Una ragazza quando si allena di nascosto. Una donna quando diventa una campionessa. Ma soprattutto è uno scandalo. Perché vive nell’Italia del fascismo, del pensiero maschilista, l’Italia in cui le donne non votano. Alfonsina si inventa il proprio destino, scardinando preconcetti e partecipando – unica donna nella storia – al Giro d’Italia, nel 1924.
Una vita dimenticata e necessaria.












