la newsletters 2020-11-11T09:39:59+00:00

E oggi tocca a me farmi portavoce di Casa Fools!

Per dare un tocco di esotismo a questa “newsletter”, ma poi perché dobbiamo chiamarla in inglese, questa LETTERA, ecco!, Dicevamo: per dare un tocco di esotismo a questa lettera oggi hanno deciso di affidarla all’immigrato oltralpe, il re dei viaggi disastrosi…c’est moi: Stefano.

Da una settimana siamo in lockdown anche in Francia, e io, come nei migliori dei miei disastrosi viaggi, sono rimasto bloccato. Sono qui perché sto seguendo un corso di formazione per il cinema e la televisione, ed è un’esperienza che mi sta dando tante cose belle, ma come in Italia, anche qui, quasi tutto è chiuso. E anche qui, c’è un clima pesante.

In questo momento così delicato mi viene da pensare a Leopardi, che utilizza l’impedimento come risorsa. La siepe che gli impedisce la vista viene utilizzata per costruire un mondo nell’infinito dei suoi pensieri.

Certo, mille volte è stato detto che l’impedimento è una risorsa, e che bisogna usare l’ostacolo per innalzarsi e blabla… ma che fatica! Ed è giusto, è faticoso. Sopratutto se lo si pensa come un atto di forza.

 Ma se lo immaginassimo come resa alla fragilità? Come ammissione della finitezza?

Vi immaginate Leopardi ai giorni nostri?

Io me lo immagino così:

Un vecchietto che tutti i giorni prende l’autobus per andare a trovare una sua vecchia fiamma, Silvia, che abita in una pensione diversa dalla sua.

Una volta arrivato da lei, vanno insieme a prendere un caffé in un bar vicino a piazza Vittorio. Eh sì! Perché nel frattempo Leopardi ha lasciato Recanati per trasferirsi a Torino. (Ma che volete, già che lo riporto in vita lasciatemelo collocare dove mi pare!)

Arriva la pandemia, non può più prendere l’autobus perché fa parte di una categoria a rischio, e anche volendo non ci sarebbe il suo baretto preferito per andare a prendere il caffè con l’ amata Silvia.

Allora dalla finestra della sua stanzetta, Giacomino, pensa a Silvia. La pensa con tutta la forza, si deve addirittura sedere per dedicare all’azione tutta l’energia che ha in corpo. Immagina Silvia, sulla Luna, e sono sposati e sono felici, e sono giovani, e sono aria, che porta i pensieri, di Giacomino, che arrivano a Silvia, si ferma, sospesa, pensa a Giacomino, e…

E come Leopardi alla finestra della sua pensione nella prima collina di Torino, anche noi di fronte all’impedimento di aprire regolarmente Casa Fools abbiamo cercato di trasformare l’ostacolo in possibilità.

All’inizio di questa stagione di Casa Fools, per non farci cogliere impreparati da una nuova possibile chiusura, abbiamo immaginato diversi piani d’azione per continuare a condividere poesia, bellezza e cultura.

Non salviamo vite umane negli ospedali, ma cerchiamo di scaldare anime isolate, e farle sentire parte di una comunità.

I FoolsLab sono approdati online. Il teatro è comunità, vicinanza, relazione, online non si può fare teatro. Ma, come tutti gli strumenti di comunicazione, possono essere usati in maniera creativa.

Ed è per questo che Roberta e Luigi messi di fronte alla siepe hanno sfoderato i loro assi, e mi hanno detto:

Ste, non è per niente facile, ma questo mezzo ci sta dando la possibilità di indagare il rapporto con la nostra intimità, ci fa improvvisare in modi assolutamente nuovi, lavorare su personaggi, approfondire tecniche e studiare, addirittura in maniera più comoda, la scrittura.”

E io ci credo.

Ancora un paio di notizie e poi ci salutiamo:

Il nuovo progetto Degustazioni Liriche, che doveva debuttare il 30 ottobre, ha visto la luce in una forma non prevista e insolita: Il Classico Brunch.

Il primo esperimento di domenica scorsa è stato entusiasmante! Una vera esperienza artistica in casa: ragionata, gustosa, curiosa, interessante e originale.

Come molti di voi hanno potuto gustare, le sapienti mani dello Chef Domenico Volgare di Fuzion, hanno creato dei piatti che solo a guardarli mettevano fame (ho provato a ordinarli, ma mi hanno detto che per le consegne oltralpe si stavano attrezzando), e la suadente voce di Luigi vi ha accompagnati in un viaggio attraverso la musica classica e non, tra aneddoti e associazioni tanto audaci come lo sono quelle dei cibi del nostro Chef.

Hanno scritto di noi su Gambero Rosso, Milano Finanza, Stampa e tra un po’ anche su Rai News!

Vi siete persi questo appuntamento? Volete un ASSAGGIO? (e trattandosi di esperienze legate al cibo mai parola fu più azzeccata!)

Ma soprattutto preparate lo stomaco perché è già possibile ordinare il Classico Branch di domenica prossima! COME?

La grande notizia del mese è che TROIANE TORNA IN SCENA!

No, non stiamo dando i numeri.

In questo momento ci vuole un atto di resistenza poetica.Troiane, andato in scena giusto un anno fa, aveva un messaggio potente da passare: la resistenza alla sofferenza e al dolore, e la forza della fratellanza.

Ora più che mai è necessario far urlare la poesia, senza arrendersi all’odio e alla rabbia.

Quando? In che modo? Notizie più approfondite nellaprossima newsletter.

Ovunque siate segnatevi questa data: 20 novembre e unitevi a quest’atto poetico.

Voglio lasciarvi con una cosa che ho imparato quando sono arrivato qui in Francia e che penso che, soprattutto in questo momento storico, sia molto importante.

 In francese c’è un’espressione che mi piace tanto, che non ha un corrispettivo in italiano, almeno non nel senso con cui è usato qui, ed è “fait toi plaisir”.

Vuol dire letteralmente “fatti piacere”, “regalati del piacere” nel senso di fatti una coccola, prenditi un momento per te e per il tuo bene.

 
Abbassiamo le spalle se sono in tensione, sciogliamo la fronte corrucciata, per un attimo allontaniamo i pensieri e le preoccupazioni e dedichiamoci del benessere.

Non rubiamo niente a nessuno, non commettiamo niente di sbagliato, questo non risolve i nostri problemi, ma ci aiuta a metterci nello spirito giusto per affrontarli.

Grazie per avermi letto, vi saluto, vado a farmi un regalo.

 Mille baci a tutti voi, amiche ad amici lontani, ci mancate:

 Stefano

Luigi, Roberta, Paola e Alice.