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Scuola dei Teatri | Fools Factory 2018-09-25T19:14:35+00:00

Fools Factory è la Scuola dei Teatri

l’istituto più innovativo di Torino nel campo della formazione di Artisti liberi.

un percorso teatrale triennale direttamente legato al mondo del lavoro.

SELEZIONI TRIENNIO 2018/2021

Le selezioni avvengono attraverso tre giorni di laboratorio GRATUITO tenuto dai docenti della Scuola dal 22 al 24 OTTOBRE 2018.
Si consiglia di avere nel proprio repertorio un breve monologo o un dialogo, una canzone e una poesia che all’occorrenza possono essere richiesti dai docenti esaminatori.

Per partecipare al laboratorio di selezione manda la tua candidatura a organizzazione@fools.it con:

– il tuo cv scritto in prima persona di dieci righe al massimo,

– una foto in primo piano NON RITOCCATA,

– il libro più interessante letto nell’ultimo anno,

– lo spettacolo teatrale migliore visto nell’ultimo anno,

– lo spettacolo teatrale peggiore visto nell’ultimo anno,

– il film peggiore che hai visto nell’ultimo anno,

– il film migliore che hai visto nell’ultimo anno

– il brano musicale che più ti rappresenta in questo momento.

LE CANDIDATURE SONO AMMESSE FINO AL 19 ottobre 2018.

Che cos’è la Scuola dei Teatri Fools Factory?

La Scuola dei Teatri è un percorso di formazione teatrale triennale. Ha come specifica vocazione formare attori che siano in grado di fronteggiare il mercato culturale contemporaneo.

Cosa c’è di particolare in questo percorso che non si possa trovare in altri?

Fondamentalmente qualunque percorso professionalizzante di formazione teatrale onesto, ricco e ben strutturato tende ai nostri medesimi obiettivi: creare artisti liberi.
Partiamo allora da un presupposto: riteniamo che oggi, se si vuole davvero fare del teatro il proprio lavoro, non basti saper ben interpretare una battuta per formare un teatrante.
Teatrante è un termine che ci sta molto a cuore, con il quale indichiamo un professionista del teatro che è capace di generare lavoro attraverso il proprio talento artistico ed imprenditoriale.
Che conosce gli strumenti espressivi e li usa con cognizione di causa, che si allena quotidianamente con piacere e curiosità, che sa usare molti stili, molti linguaggi, che si sappia adattare, leggere il pubblico, sentire i compagni di scena, che abbiaun punto di vista poetico, che sappia scrivere, recitare, danzare, cantare ed anche all’occorrenza montare dei fari o cablare una consolle.
Che conosca le regole burocratiche di questo mestiere e che sappia servirsene.
Che sappia organizzare una produzione, una compagnia o un progetto di spettacolo concreto, privo di anacronismi intellettualoidi.
Un attore è un uomo o una donna di spettacolo e lo spettacolo è un incanto molto complesso.

Quindi c’è molto di concreto:
c’è esperienza nella nostra didattica;
c’è capacità di saper adattare la nostra metodologia alle diverse esigenze;
c’è onestà intellettuale e rispetto della persona;
c’è disciplina e disciplina, e disciplina;
c’è un percorso tra le forme di teatro: prosa, musicale, mascherato, in versi, comico, tragico, grottesco, assurdo…;
c’è un gruppo di ormai ex allievi, futuri attori, che grazie al nostro percorso si sono già integrati nel mondo dello spettacolo.
c’è la possibilità di andare in scena, spesso, prendendosi oneri e onori.

In che senso? 

Nel senso che durante l’ anno accademico verranno organizzati dei live show interamente gestiti dagli allievi, i quali si occuperanno non solo della parte artistica, ma anche della comunicazione, dell’allestimento, del comparto tecnico, coadiuvati da tutor ed insegnati.
L’incasso di questi spettacoli verrà corrisposto agli allievi che potranno investire quel denaro in formazione, decidendo con quale personalità del mondo del teatro si ritiene congeniale fare esperienza. Noi ci occuperemo di contattarlo e stringere accordi per voi.
In questo modo, oltre al nutrito programma didattico annuale, gli allievi potranno conquistarsi la competenza necessaria per entrare in relazione con teatri e spazi performativi con i quali mantenere un rapporto anche una volta diplomatisi.

 

Sembra interessante, ma qual è il vostro programma?

Scrivere qui il nostro programma didattico significherebbe entrare in un campo dove fraintendimenti e tecnicismi posso essere molti, generando più confusione che chiarezza.
Sinteticamente:
– Basi tecniche dell’attore: baricentro, slancio, energia, allenamento della creatività, della qualità di ascolto, alfabetizzazione del movimento, della propria vocalità e dell’espressività musicale, danza, canto, voce, lettura, dizione.
– Strumenti specifici della recitazione: drammaturgia, scrittura, maschera, versi e poesia, trucco e metamorfosi, allestimento scenico, teatro di figura, improvvisazione, musicalità e ritmo, interpretazione, regia.
 
Se hai voglia di approfondire il programma i docenti della scuola sono sempre disponibili ad una chiacchierata, metodo infallibile per fugare ogni dubbio.

Dite che avete una formazione con terzo anno speciale, che significa?

Molti attori, una volta finito il principale percorso di studi, si trovano in una condizione di inconsapevolezza rispetto al mondo del lavoro, ignorano come realizzare praticamente i propri progetti. Il terzo anno serve proprio a questo. 
È un avviamento al mestiere, ovvero ti affianchiamo in modo da mettere in pratica i tuoi sogni: creare una compagnia, andare in altri paesi a specializzarti, far debuttare uno spettacolo tuo, esplorare la didattica, realizzare un video, partecipare a concorsi, trovare un’agenzia cinematografica e altre mille idee che saranno maturate nella tua coscienza.
 

Quanto dura il corso?

La Scuola di Arti perfomative Fools Factory prevede 700 ore di lezione l’anno, più alcuni progetti aggiuntivi che potrebbero impegnare l’allievo anche in periodi di chiusura della Scuola, come ad esempio: spettacoli, festival, workshop.
L’ Anno Accademico inizia a settembre e termina a giugno.

GLI INSEGNANTI

Luigi Orfeo
Luigi OrfeoDirettore
Direttore didattico, insegnante di tecniche performative, antropologia teatrale e maschera. Diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, regista di prosa e lirica. Si dedica alla didattica a partire dal 2007. Fautore di una ricerca che porta l’uomo al centro del rito teatrale.
L’idea di questa Scuola è sua.
Roberta Calia
Roberta Calia
Insegnante di recitazione, lettura espressiva, dizione e interpretazione. Attrice raffinata, diplomata al Teatro Stabile di Torino.
Stefano Sartore
Stefano Sartore
Insegnante di recitazione, trucco e estetica della scena.
Attore, violinista e make-up artist poliedrico e innovativo
Dario Benedetto
Dario Benedetto
Insegnante di scrittura, ritmo e comicità.
Attore, autore e musicista. Stand up comedian, scrittore e papà.
Armando Petrini
Armando Petrini
Insegnante di Storia dell’Attore. Professore in “Discipline dello Spettacolo” presso il Corso di Studi in DAMS dell’Università di Torino.
Simone Campa
Simone Campa
Insegnante di etnomusicologia, ritmo e musiche popolari.
Musicista, percussionista, direttore artistico de La Paranza del Geco, performer e ricercatore.
Francesco Sgrò
Francesco Sgrò
Insegnante di Movimento Poetico. Direttore didattico della FLIC Scuola di Circo. Giocoliere‚ danzatore‚ acrobata e musicista.
Celeste Gugliandolo
Celeste Gugliandolo
Insegnante di canto corale. Attrice, cantante e musicista, voce femminile de I Moderni.
Patrizia Besantini
Patrizia Besantini
Insegnante di Mimo Contemporaneo e Teatro Gestuale.
Mime performer, regista, actor coach. Docente di mimo e danzamimica.
Esperta del linguaggio corporeo e comunicazione non verbale.
Silvia Laniado
Silvia Laniado
Docente di vocalità.
Da sempre appassionata dello strumento voce, abilitata all’insegnamento della Metodologia Mod.A.i., è diplomata in arte teatrale presso la scuola di Teatro Fisico P.A.U.T. e in Teoria e solfeggio al Conservatorio di Milano. Nei suoi spettacoli unisce tecniche di trasformismo, magia, teatro di figura e virtuosismi vocali.

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